La stagione del Moscatello degli Orti non inizia con il primo germoglio, ma nel silenzio dell'inverno. È in questo momento che il nostro lavoro si fa più delicato e strategico: è il tempo della potatura a Guyot.
A Taggia, nei nostri vigneti, abbiamo scelto il sistema Guyot per la sua capacità di equilibrare vigore e qualità. Questo metodo prevede la selezione di un unico tralcio (il "capo a frutto") che porterà i grappoli della nuova stagione, e uno sperone più corto destinato a diventare il legno dell'anno successivo.
È una scelta di viticoltura di precisione: limitando il numero di grappoli per pianta, permettiamo al Moscatello di concentrare tutti i nutrienti e gli aromi del terroir ligure in pochi, straordinari acini.
La potatura non è solo un taglio, è un dialogo con la natura. Ogni taglio è studiato per:
Gestire il flusso linfatico: Assicuriamo che la linfa scorra in modo omogeneo verso le gemme selezionate.
Preparare la nuova stagione: Selezionando accuratamente la posizione delle gemme, garantiamo una corretta esposizione al sole e una ventilazione naturale dei futuri grappoli, fondamentale per la salute dell'uva.
Longevità della vigna: Potare con rispetto significa proteggere la struttura della pianta, assicurando che possa raccontare la storia di Taggia per molti decenni a venire.
Ogni colpo di forbice è un atto di responsabilità. Non cerchiamo la quantità, ma la perfetta espressione del vitigno. La qualità del prossimo raccolto si decide oggi, tra i muretti e il freddo vento di mare.
🌱 Legati alla Natura.